Il 3 giugno 2026 l'ICS "Cales - Salvo D'Acquisto" ha ospitato Renato Natale, medico, attivista e sindaco emerito di Casal di Principe: il primo e per lungo tempo unico primo cittadino di quel paese a fare della trasparenza e della lotta alla camorra la bussola del proprio mandato.
Non è stato un incontro improvvisato. Gli studenti avevano lavorato in anticipo, leggendo brani del suo libro — "Io, casalese che non sono altro. Storia di resistenza e riscatto" — e arrivando all'appuntamento con domande, curiosità e una conoscenza diretta di una vicenda che appartiene alla storia del territorio in cui vivono. Il titolo del libro non è casuale: è una rivendicazione. Un'ironia precisa contro lo stigma che per decenni ha marchiato gli abitanti di Casal di Principe, come se nascere in un posto rendesse complici di ciò che lì è accaduto.
Renato Natale ha raccontato la sua storia: la prima breve sindacatura interrotta dall'assassinio dell'amico don Giuseppe Diana, sacerdote ucciso dalla Camorra il 19 marzo 1994 e oggi simbolo della resistenza civile; la fondazione del Comitato don Peppe Diana; il ritorno in municipio, vent'anni dopo, con la stessa ostinazione. Una storia che parla di scelta: quella di restare, di non cedere, di costruire un'alternativa possibile dentro una realtà difficile.
Per una scuola che porta il nome di Salvo D'Acquisto — un altro giovane che scelse di non cedere — l'incontro ha avuto un significato che va oltre la cronaca scolastica. Educare alla cittadinanza non è un esercizio retorico: a volte ha un volto, un nome, una storia concreta.
Un grazie sincero a Renato Natale per aver scelto di stare con i nostri ragazzi: il suo tempo, la sua disponibilità e la generosità con cui ha condiviso una storia così personale sono un dono che la scuola non dimentica.

