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25 aprile 2026: la libertà è un cammino che si costruisce ogni giorno

Pubblicato in data 24 apr 2026
Ultima Revisione in data 24 apr 2026

La celebrazione della Festa della Liberazione non è solo il ricordo di un evento storico fondamentale per l'Italia; è l'occasione per rinnovare un impegno che ci riguarda tutti, come cittadini e come comunità scolastica.

La libertà e la democrazia, conquistate a caro prezzo attraverso il coraggio di chi si oppone alla dittatura e alla violenza, non sono traguardi raggiunti una volta per tutte. Sono, al contrario, beni fragili che richiedono cura, consapevolezza e una difesa costante contro ogni forma di indifferenza e sopraffazione.

La scuola come presidio di libertà

Tra queste mura, ogni giorno, abbiamo l'opportunità di costruire i più potenti antidoti contro l'intolleranza . Lo studio, il confronto critico, il rispetto dell'altro e l'esercizio del dialogo sono le armi pacifiche con cui formiamo i futuri difensori della dignità umana.

Essere liberi significa avere la possibilità di scegliere il proprio destino, ma implica anche la responsabilità di proteggere quella stessa possibilità per chi ci sta accanto. La scuola è il luogo dove questo valore germoglia e diventa coscienza civile.

A sostegno di questo impegno, facciamo le nostre parole del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella , pronuncia in occasione delle celebrazioni del 2026:

"Libertà e pace non sono elementi e dati acquisiti una volta per tutte. Sono beni resi fragili dalla dissennatezza e che mantenere consapevolezza e impegno. Si tratta di un patrimonio che deve essere custodito, fatto vivere, trasmesso alle giovani generazioni. Il prevalere della legge imposta da chi si ritenga provvisoriamente più forte è destinato, infatti, a seminare lutti e distruzioni, aprendo a una condizione di conflitti permanenti, di barbarie nella vita internazionale".

Buona Festa della Liberazione a tutti gli studenti, alle famiglie ea tutto il personale scolastico.

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